COLORE VERDE

QUALITA’: AMORE, EQUILIBRIO, INTEGRAZIONE, UNIONE.

Il colore verde è il colore centrale dell’arcobaleno. Lo spettro di luce porta questo colore al centro e è quindi testimone di questo forte simbolo come ponte tra i mondi. Questo colore mi porta in contatto con l’integrazione tra il piano materiale e quello spirituale. E’ il colore con qui maggiormente si manifesta la Natura vegetale.

Nel centro della Foresta mi immagino mentre respiro profondamente ed assorbo l’energia vitale degli alberi, della Terra e del Cielo, del Sole e della Luna. Mi viene rivelata l’importanza del respiro come ponte di integrazione tra i mondi. Ponte tra il mondo materiale e quello spirituale, tra le emozioni e la mente. Sento di essere nel centro del mio cuore e di percepire un grande spazio dove tutto parte e ritorna, come il circolo del sangue. Sento di essere nel centro dell’Amore. Mi sento in equilibrio nel centro dell’Amore.

Inspiro largamente aprendo il torace, ed espiro emanando la vocale A. Apro, Espando, Amo ogni aspetto. Io sono tutto, Tutto sono io.

Ripeto:

“Io sono al sicuro nel centro del cuore.

Respiro Amore.

Io sono Amore.”

 

PRATICA – I TRIANGOLI

Il simbolo del Chakra del cuore è la Stella di David, due triangolo che si congiungono creando il perfetto equilibrio tra piano Materiale e piano Spirituale, tra Mente e Emozioni. Questo simbolo è rappresentato come nella figura precedente in due dimensioni, e trasposto in tridimensione diventa il Tetraedro Stella: La Merkabah.

E’ un simbolo potentissimo, come potente è l’attivazione del centro del nostro Cuore.

 

UTTHITA TRIKONASANA – POSIZIONE DEL TRIANGOLO

Utthita Trikonasana significa, dal sanscrito, Triangolo esteso.

E’ una posizione di grande estensione delle gambe, dei fianchi e delle braccia.

Prendo la posizione aprendo le gambe come la lunghezza di una mia gamba, formando così il primo triangolo. Quello con le gambe e la Terra. Giro il piede destro verso destra di 90° e il tallone sinistro leggermente in fuori mantenendo il bacino ruotato in avanti. Porto le mani giunte al cuore.

Inspirando apro lateralmente le braccia estendendole all’altezza delle spalle e mi inclino lateralmente mantenendo l’angolazione che non mi fa perdere l’allineamento tra talloni, natiche e spalle. (Immagino di essere appoggiato ad una parete)

Una mano proietta le dita verso il basso e l’altra al verso opposto verso l’alto. Creo così un canale di comunicazione energetica tra Terra e Cielo passando per le spalle e facendo perno nel centro del mio cuore che rimane il centro della Merkabah.

Il triangolo fatto con le braccio si divide in due parti. Una in basso e una in alto.

La posizione del Triangolo mi connette col centro del cuore mentre le mie estremità, le braccia vengono rivolte come una croce una verso il basso, ad indicare il contatto con la Terra, e una verso l’alto, ad indicare il contatto col Cielo. Simbolo di Unione e di Integrità.

La posizione va eseguita in entrambi i lati e diventa così un lavoro sulle due polarità.

 

UTTHITA PARSVAKONASANA – POSIZIONE DEL TRIANGOLO LATERALE

Letteralmente possiamo tradurre questo termine in “posizione dell’angolo laterale esteso”. Da Utthita:esteso – Parsva:Laterale – Kona:Angolo – Asana:Posizione.

Anche questa postura lavora in maniera equilibrata su entrambi gli aspetti. Lavora sull’aspetto maschile e femminile armonizzando, rinforzando e allineando le due parti.

Preparo la posizione facendo una grande apertura con le gambe, giro il piede destro verso destra di 90° e il tallone sinistro leggermente in fuori mantenendo il bacino ruotato in avanti. Porto le mani giunte al cuore. Inspiro affondando bene con i piedi a Terra, connettendomi con le radici ed elevandomi verso l’alto. Espiro piego la gamba destra portando il ginocchio sopra la linea della caviglia. Inspiro spingendo il ginocchio destro indietro e la natica in avanti così da produrre un’ampia apertura del bacino ed espirando mi inclino lateralmente portando il braccio sinistro laterale all’orecchio. Estendo notevolmente tutta la fascia laterale sinistra. Cambiano posizione estenderò la fascia laterale destra.

Connetto il tallone posteriore con la Terra e le dita della mano in alto verso il Cielo canalizzando l’energia nel fianco. Facendomi ponte mantenendo un ampio respiro di apertura e pensando di girare l’ombelico verso l’alto.

 

 

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