HARRY POTTER E IL CAMMINO INIZIATICO

HARRY POTTER E IL CAMMINO INIZIATICO

Adoro Harry Potter e la sua creatrice J.K. Rowling che,  a mio avviso, ha racchiuso nei suoi romanzi tantissimi temi di risveglio spirituale e delle scienze iniziatiche.

In questo romanzo per ragazzi, si fa per dire, la Rowling ci dona delle chiavi spirituali importantissime che vengono rivelate quando il lettore è pronto a riceverne la saggezza.

Nei 7 libri di Harry Potter, come nelle 8 pellicole cinematografiche, ripercorriamo il percorso iniziatico dell’eroe.

E’ il viaggio che spetta a ognuno di noi nel corso della vita o delle innumerevoli esistenze per potersi riconciliare col potere magico e non cedere agli inganni dell’ego.

Il male

Il male è rappresentato dal grande mago oscuro Voldemort il cui nome non può neanche essere pronunciato in quanto incute timore solo al pensarlo. La forza di Voldemort si regge sul potere, sulla paura e sull’inganno di un potere nel tempo.

Il signore oscuro convince i suoi seguaci, i mangiamorte, a stipulare un patto di sangue attraverso il quale loro mostrano la fedeltà al clan e si ingraziano i favori del grande mago.

Ma lui non si farebbe scrupoli a farli fuori con un colpo di bacchetta al primo sospetto di tradimento. Potere, fama, gloria.

Harry Potter è l’unico mago a sconfiggere Voldemort due volte.

La prima volta era appena in fasce quando il potente mago irrompe nella casa della famiglia del bimbo uccidendo i suoi genitori, due maghi potentissimi, apertamente schierati contro il signore oscuro.

Quando Voldemort va per uccidere anche il bimbo nella culla, la maledizione gli ritorna indietro distruggendolo all’istante.

Il piccolo era protetto dalla benedizione della madre.

L’amore che lei nutriva per il figlio non ha permesso che la maledizione colpisse Harry.

Prima iniziazione.

Sopravvivere all’incantesimo mortale, avere impresso dentro sia l’amore che la rabbia del malefico mago.

Harry è il mago più famoso nella storia dei maghi, come il sopravvissuto, colui che ha sconfitto Voldemort.

Ma lui non lo sa in quanto viene allevato dagli zii babbani (così li chiama la Rowling gli umani senza poteri magici) e ignoranti  che gli nascondono l’identità dei sui genitori.

Harry Potter vive una vita d’inferno perché ha poteri magici e si sente diverso dai suoi compagni, deriso ed escluso da suo cugino in primis.

I poteri a volte gli sfuggono di mano quando prova delle emozioni forti e, per questo, viene punito e rinchiuso nella sua stanza sotto il sottoscala.

Vita dura per i maghi!

Seconda iniziazione… vivere tra babbani continuando ad essere umili e gentili.

Harry Potter non perde mai la sua gentilezza, continua a servire la famiglia Dursley con innata umiltà e ad accondiscendere alle regole della casa.

Terza iniziazione

A 11 anni viene ammesso alla scuola di Stregoneria e Magia di Hogwards ed entra in quello che è il mondo dei maghi dove tutto ciò che immagini diviene possibile.

Quadri parlanti, fantasmi, cibo che si materializza, scope che volano, incantesimi, pozioni magiche.

Harry annusa per la prima volta questo mondo e ne rimane innamorato perché questa è la sua natura come era la natura dei genitori.

Così riconosce le sue radici magiche e scopre che anche lui, come il padre e la madre, fanno parte della casata dei Grifondoro che è riconosciuta come la casata dei coraggiosi di cuore, degli intrepidi,  legata all’elemento fuoco.

Per molto tempo Harry rimane il sospetto che il cappello parlante si fosse sbagliato nel dargli la collocazione nella casa di Grifondoro.

Lui si ritrova ad avere un legame profondissimo con Voldemort (che apparteneva alla casa dei Serpeverde).

Lo sente dentro di sé, vede i suoi pensieri, parla il serpentese (la lingua dei serpenti) che è risaputo sia l’arte dei maghi neri.

Ma dopo un dialogo bellissimo col saggio preside Silente al secondo anno rivela che :

“Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero. Sono le nostre scelte!”

Il tema del sospetto rimane comunque molto attivo nella mente di Harry Potter.

Quando Lord Voldemort inizia a riprendere potere lui, il ragazzo, sente i pensieri di morte, la sete di potere del grande mago ed è terrorizzato dal fatto che lui possa fare del male ai suoi amici e alla loro famiglia.

Harry continua a vivere l’eterno dilemma dell’umano, dell’oscurità e della luce, del bene e del male.

Ma il suo cuore è sempre mosso con naturalezza, spontaneità e una certa dose di ingenuità ad opporsi alla brama di potere che vede riflessa nei compagni di scuola della casata dei Serpeverde.

Il potere del buio avanza

e i mangiamorte aumentano di numero facendosi degli alleati anche nel ministero della magia e nelle istituzioni dei potere.

Harry e i suoi amici si alleano creando l’ordine della Fenice (animale simbolico della rinascita spirituale e della fiducia nel potere trasmutativo del fuoco).

Un ordine di maghi che ha come scopo quello di ostacolare l’ascesa del potere dell’oscurità.

Il mondo non è diviso tra persone buone e Mangiamorte! Tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi. Ma sta sempre a noi scegliere da che parte schierarci

Sirius Black dice ad Harry che non può più vivere separato da Voldemort.

Lui vive nei sogni e anche durante il giorno dei momenti in cui è mosso dalle emozioni dell’oscuro e per il ragazzo è faticosissimo andare avanti, è combattuto, pensa di essere cattivo e malvagio.

Arrendersi all’Amore

Ma l’amore seminato in lui dai genitori, l’affetto e la stima dei suoi amici e dei suoi professori, lo riportano sempre al centro, alla sua missione che è la missione di ognuno di noi: comprendere che buio e luce sono sempre presenti in noi.

Il buio inteso come senso di separazione e la luce intesa come unione col tutto sono presenti in maniera molto intensa in noi umani che ricerchiamo ardentemente l’amore.

Harry negli anni della scuola attraversa diverse iniziazioni che seguono a delle prove molto dure e difficili, ed è proprio così che avviene nella vita di ognuno di noi.

I momenti di grande crisi e difficoltà, dove tutte le certezze intorno sembrano abbandonarci sono per l’anima delle prove iniziatiche.

Occorre avere fede in questi momenti e arrendersi al desiderio di voler controllare ciò ce sta avvenendo.

Harry ha così tanta fede nell’amore che alla fine si arrende.

Si dona all’oscuro signore ed è pronto a morire.

Oramai è pronto, è arrivato alla sua ultima prova. Ora sa chi è, sa che è protetto e molto amato.

Vede i suoi genitori, il suo padrino e i suoi amici morti intorno a lui; ha aperto gli occhi che vedono oltre il velo, quindi, ha fede nella morte.

Loro sono sempre stati lì con lui. Sua madre ha uno sguardo fiero e amorevole e lui le chiede di accompagnarlo fino alla fine.

Non provare pietà per i morti, Harry. Prova pietà per i vivi, e soprattutto per coloro che vivono senza amore Albus Silente

L’amore vince sempre perché dall’amore siamo nati e all’amore torneremo.

con amore,

Roberta

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